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US SCANZOROSCIATE BASKET

STORIA

STORIA dello Scanzorosciate Basket

Nel 1993, grazie all'impegno e alla disponibilità di un gruppo di genitori  venne fondata la VIRTUS PALLACANESTRO SCANZOROSCIATE. Da allora, ogni anno le nostre squadre hanno partecipato ai campionati provinciali: al di là dei risultati ottenuti, l'aspetto veramente importante è che tanti ragazzi hanno avuto la possibilità di divertirsi e, perchè no, di crescere insieme a noi, all'insegna di quei valori che lo sport insegna. E' proprio con questo spirito che dalla stagione 2005/06 la Virtus è entrata a far parte dell' UNIONE SPORTIVA SCANZOROSCIATE, portando così a sei il numero delle discipline sportive praticate. Tutte le iniziative promosse dalla nostra società hanno come obiettivo quello di far giocare il maggior numero possibile di ragazzi, sapendo che lo sport è energia spesa per il bene non solo del singolo ma anche per la società della nostra comunità. Ci si augura pertanto di poter trovare sempre più energie e sinergie per lo sviluppo della Pallacanestro nel territorio di Scanzorosciate.   

1994 - L’inizio

“25.000 lire il libro di storia, 30.000 quello di matematica, più altri 150.000 per quelli delle altre materie e 100.000 lire per vesti e…10.000 per le Superga…così per l’ora di ginnastica.
Questo era il terribile pensiero che ogni genitore aveva all’inizio degli anni ’90 quando il proprio figlio passava dalle elementari alle scuole medie. E l’ultima spesa era sempre quella che lesinava, le spese per l’ora di ginnastica della prof. Finazzi. Una tuta racattata dai fondi di magazzino e le scarpe di una marca che ora non le paghi a meno di 60€. In fondo chi considerava, e considera, l’ora di  educazione motoria ?
Nessuno, se non i ragazzi che finalmente potevano accedere in una vera palestra. Già quella delle nuove medie con spogliatoio . Quattro pareti di cartongesso dipinte di blu navy. La palestra; non era il palazzetto dove la Foppapedretti stava iniziando la scalata alle vette d’Italia e d’Europa, ma pure qui c’era il volley. Però, sulle pareti d’ingresso, o meglio sulle griglie metalliche, campeggiava un canestro e su quella di fronte i canestri erano addirittura tre, perché nel 1983 durante le fasi di progettazione della palestra, un certo consigliere democristiano disse “ ma facciamola più grande di quanto previsto dal piano regionale , non si sa mai“
Purtroppo negli anni ’90, tra Gorle e Seriate, la pallacanestro latitava. Nella Unione Sportiva di Scanzorosciate c’era di tutto, dai giochi di squadra a quelli individuali, dall’indor all’outdoor, ma di questo sport della palla a spicchi, che anche grazie alla NBA dei magici Jordan, Pippen, Bird, Johnson o dell’Italianbasket di Sandro Gamba argento Olimpico a Mosca ’80 e Oro Europeo a Nantes ‘83 non se ne vedeva o meglio non c’era più. Già perché nel 1986 un gruppo di amici si iscrisse e vinse il campionato di 1^ divisione provinciale, il gradino più basso allora. L’entusiasmo del campionato di Promozione spinse questi ragazzi a tentare l’avventura del minibasket con le classi del 1973/74, ma sia senior che junior non trovarono i risultati sperati. Il braciere si spense, ma una scintilla rimase accesa e sei anni dopo qualcuno scaldò di nuovo questa passione. E così il 1° settembre 1994 venivano depositati al comune di Scanzorosciate e alla Federazione Italiana Pallacanestro di Bergamo i moduli che decretavano la nascita della Virtus Pallacanestro Scanzorosciate.
A capo di questo gruppo di sognatori c’era Dino Prestini e quel consigliere democristiano Pierangelo Signorelli. Allo stemma ci pensò una collega di lavoro( australiana ) del Prestini che utilizzò un coniglietto contornato dai nomi delle frazioni di Scanzorosciate, un’immagine in anticipo rispetto a quel film in cui un coniglio giocava con uno dei tanti di Barcellona ’92.
Inutile dire che le prime cavie di questo esperimento furono i  figli dei fondatori e loro amici, quasi tutti classe ’83 presi e buttati, con le minime basi di pallacanestro,nel campionato di Propaganda. I risultati si possono immaginare , auto canestri, zero vittorie e tutti a casa con la coda tra le gambe.
Un’altra avventura finita male ? Macchè…..
Se ci credevano i genitori, figuriamoci i figli, che nel corso di quei nove mesi della stagione 1994/95 fecero partire il passaparola tra i banchi di scuola e le sedie del catechismo e così nella stagione successiva gli iscritti alla Virtus passara da 14 a 42. Furono fatte due formazioni, la storica, passata al campionato Ragazzi ( oggi la definiremmo under 14 ) da cui tutto ebbe inizio e la nuova Propaganda composta dai nati nel 1985 al 1989, racattati anche tramite un manifesto con Paperino e Paperina, su cui tutto sarebbe continuato.
Finalmente arrivarono i risultati, con i ragazzi del ’83 guidati da marco Bertoletti, premiati come rivelazione della stagione. Ma se da un lato iscritti e risultati crescevano, il bilancio economico stentava a raggiungere il pareggio. La volontà di rimanere indipendenti dall’Unione Sportiva, anche se non mancò un tentativo di approccio. Oltre queste difficoltà aumentavano le difficoltà per trovare spazi necessari alla nostra attività in quanto la ormai famosa palestra era divenuta troppo piccola per sostenere le varie attività tra volley, alpinismo, atletica e basket.
Difficile far fronte a tutto questo, ma per fortuna l’entusiasmo dei ragazzi spinse i genitori a farsi carico delle ulteriori spese autotassandosi. Al resto ci pensava il folklore dei due testardi “ presidenti “. Un esempio di queste caratteristiche lo si ebbe in una riunione in Federazione a Bergamo dove alla presenza del Presidente nazionale i due dopo il discorso dell’alta carica federale chiese se ci fossero domande e al solito copione : “ si ma gli arbitri….le iscrizioni…la burocrazia …” il Prestini con tipica non curanza bergamasca : “ senta ma non si potrebbe avere qualcosa per noi due ? siamo in due a gestire tutta la società, ci meriteremo qualcosa o no ? “
Il presidente federale si informò di chi fossimo e sorpresa……nel giro di un mese arrivò nella sede ( l’allora residenza del Prestini ) una scatola con la bellezza di una decina di palloni gara. Spesa di 700.000 lire per palloni…..fatta !
E via alla stagione 1996/97 con il gruppo di “ esperti “ pronti dopo i primi tre anni di gavetta, mentre il settore giovanile del minibasket veniva gestito dall’esperienza e capacità di Bertoletti e Luca Nobile.
Insomma, per la formazione dei 14 classe ’83, se il primo anno fu quello del debutto, il secondo quello della crescita e il terzo quello dell’esplosione, ora arrivava l’anno più complicato : quello della conferma. Scorrendo i nomi del roster si capiva che la qualità c’era ; Simone Signorelli, Marco Cavallini, Daniele Prestini, Carlo Ravelli, Daniele Tontini e Daniele Tribbia, con i primi due che viaggiavano alla media di 28 e 16 punti partita. La conferma arrivò con i secondi play-off consecutivi, grazie praticamente a una prima fase da leader. Otto vittorie in dieci gare, una sconfitta a Gorlago e una a Gorle al supplementare. Imbattibilità casalinga e tre gare sopra i 100 punti con doppio confronto vinto con Pedrengo, ma mancava ancora qualcosa.
Quel qualcosa arrivò l’ano successivo, stagione 1997/98, dalla lontana Mornico al Serio, una mano tesa in segno di reciproca collaborazione, arrivarono un paio di ragazzi che aggregati alla “ vecchia guardia “ allungarono la possibilità di rotazione dei ragazzi e permisero di centrare l’obbiettivo di inizio stagione. Quella Final Four che voleva dire consacrazione, in meno di quattro anni.
Purtroppo mancò il lieto fine; i primi infortuni sportivi fermarono sul più bello alcuni nostri eroi e la partita della Finals coincise con la sconfitta. Uno smacco che bruciò giusto il tempo di rendersi conto di ciò che comunque si era fatto.
La conferma era definitiva, l’armata Brancaleone era giunta al proprio feudo e quei folkloristici testoni di dirigenti ce l’avevano fatta. Il sogno si era realizzato.

Gli anni 2000 - Una nuova speranza……un vecchio problema
Il 31 dicembre 1999 il mondo era pronto, tra “ duemila “ speranze e il millenium bug, a cambiare ..Responsabilità che anche la Virtus Pallacanestro Scanzorosciate avrebbe affrontato. Adesso non era più il tempo di sognare come bambini, era ora, come per il mondo, di crescere e assumersi le proprie responsabilità. I primi a farlo furono i ragazzi della prima generazione dello Scanzobasket, ormai maggiorenni e pronti a cimentarsi nell’esperienza Senior, con l’aiuto di qualche giocatore più esperto come Marco facoetti o il Paolone.
Con il passare degli anni il numero era cresciuto e, se negli anni ’90 il reclutamento fu facilitato dall’argento agli europei romani della nazionale di Gamba-bis, nel nuovo millennio ci pensò l’oro parigino della squadra di Tanjevic a ridare una spinta al basket italiano e scanzese.
Furono allestite due squadre Senior, quella storica fu iscritta al campionato di I Divisione, mentre quella più giovane si misurò nella categoria sottostante, entrambe sostenute da uno sponsor ufficiale, una ditta di componenti elettronici. Purtroppo, nonostante il suo positivo passato, la vecchia guardia biancorossa faticava a decollare, a causa del deficit di esperienza e malizia  nei confronti di società storiche della pallacanestro bergamasca. Più semplice era il cammino della seconda squadra, iscritta in un campionato diviso tra squadre di ragazzi come loro e roster di giocatori ormai sul viale del tramonto.
Dopo un paio di stagioni avare di successi si decise di scambiare le due formazioni con l’obbiettivo di essere più competitivi  nel campionato di I Divisione, ma i risultati non cambiarono.
Intanto l’ex prima squadra giocò il campionato 2002/03 in II Divisione, la conclusione fu ottavo posto su undici nel girone di qualificazione dominato da Gorlago e Costa Volpino. Non un granchè, ma per tornare competitivi la 1^ squadra aveva bisogno di tempo e di una diversa guida tecnica.
L’ultimo ostacolo era il solito e vecchio problema: quello economico. Perché un campionato FIP era, ed è, costoso già da solo e due erano veramente tanti, ma nessuno tra Prestini e Signorelli se la sentiva di dire no ai ragazzi. Perciò non restava che una soluzione, aumentare le quote di partecipazione per tutti e nei primi anni dell’ Euro si superò la quota di 350€ anche per i ragazzi del settore giovanile.
Si, c’era un settore giovanile, ma era composto solamente da una squadra di ragazzi nata tra il 1987 e il 1990; la II generazione dello Scanzobasket.
Come avvenne pochi anni prima erano gli adolescenti a portare lustro alla Virtus, merito ancora della gestione in panchina di Bertoletti. Nell’arco di un paio di stagioni la squadra di ragazzi provenienti da Scanzo, come il capitano Marco Malvezzi, da Rosciate come l’ala Diego Epis, ma anche da Albano, come il play Roberto Signorelli e da Villa di Serio con il secondogenico di Prestini, Fabio. Una generazione di ragazzi promettenti e pieni di entusiasmo, che nell’arco di quattro stagioni riuscirono a raggiungere più volte i play-off e addirittura le Finals, fermati solo da squadre come Caravaggio, Brignano e Gorle, tutte società che qualche anno dopo sarebbero diventate realtà nei vari campionati Regionali FIP.
Gli ultimi play-off conquistati dalla II generazione furono quelli  della categoria cadetti nel 2003/04, l’ultimo dell’esperienza Bertoletti, assistito dal suo ex giocatore Daniele Prestini. Quella stagione i nuovi biancorossi si trovarono nel girone B contro corazzate come Excelsior, Azzanese, Aurora Trescote e i cugini di Gorle, Pedrengo e Villa di Serio. Ma perché  nuovi biancorossi ?
Perché finalmente, le storiche divise degli anni ’90, quelle con spalle strette che ricordavanole magliette della salute, furono messe nell’armadio per fare spazio alle nuove divise in linea con quelle del nuovo millenio. Merito di una locale ditta di impermeabilizzazioni, il cui proprietario era il padre di uno dei ragazzi, una costante a Scanzo.
Dopo un marcia di sole vittorie il girone di andata si chiuse con una sconfitta nella palestra ( ma lo era ? ex cinema riesumato a palestra ) della favorita Excelsior. Costretti ad inseguire per guadagnare l’unico posto disponibile diretto, il primo, per poter  accedere alle finali.
Una serie di vittorie, tra cui i 108 punti a Trescore, grazie ai punti da fuori di Epis e Malvezzi, quelli da sotto di Previtali e Testori, la regia di Signorelli e Venturini, la grinta di Marchesi e Sottocornola, dai liberi di Prestini e la fantasia di Scurti.
Si arrivò per la strada più lunga ai play-off con Capriate e Mozzo. Facile la prima con Capriate; più dura con Mozzo che vince 59-54 dopo 120’ di dura lotta. Fu l’ultimo anno in cui una squadra giovanile della Virtus Scanzo si giocò i play-off, ma non solo. Fu l’ultima stagione per Marco Bertoletti a Scanzo, fu l’ultima di capitan Marco Malvezzi, fu l’ultima  della Virtus tra Senior e Junior, o meglio fu proprio l’ultima Virtus. Già da maggio Dino Prestini decide che gli impegni cestistici sono ormai troppi e a giugno decide di lasciare tutto, terminare il suo percorso con la palla a spicchi .

2004/5 – Virt-US Scanzorosciate
E’ l’agosto del 2004, nella sua terra natia le Olimpiadi tornano a far sognare l’Europa e il basket italiano tanto da conquistare un prestigioso argento olimpico dietro alla sola Argentina di Ginobili, Sconochini, Scola e Delfino, ma davanti agli USA, Si perché questa volta c’erano e non avevano disertato come a Mosca.
Ma una serie di errori negli anni successi ridimensionò il basket nazionale che lo riportò a partire da zero. E lo stesso lo stava vivendo la Virtus Scanzorosciate, o meglio la US Scanzorosciate sez. Basket.
Si, perché proprio in quell’estate olimpica il cambio di presidenza portò Pierangelo Signorelli a chiedere e ottenere lo storico ingresso del basket all’interno della quasi quarantennale Unione Sportiva di Scanzo. Un evento festeggiato in pompa magna, con la presentazione del promettente roster Juniores al teatro di Rosciate insieme alle altre discipline dello sport scanzese.
Un salto in avanti che portò il basket ad avere più peso all’interno del panorama sportivo locale, che da quel momento in poi avrebbe finanziato anche la palla a spicchi. Ma, come il basket italiano, anche quello scanzese avrebbe avuto la sua buona dose di problemi che avrebbero reso il salto in US, un movimento per ricominciare da zero invece che ripartire dalle fondamenta della propria storia.
La I Divisione ricominciò con lo stesso obbiettivo : evitare la retrocessione. Un traguardo che si pensava facile, visto quanto fatto precedentemente, ma il target era cresciuto e i vari Cavallini, Signorelli o Luca Belotti, new entry, sotto la guida di Michele Plebani non furono sufficienti a evitare la retrocessione. Delusione mitigata dall’immediato ripescaggio.
Intanto la II Divisione con coach Franco Cattaneo non ebbe grandi sussulti.
L'ingresso nell'US, oltre a creare maggior entusiasmo attorno alla nostra società, aumentò in noi la voglia di impegnarci per il basket, in modo da rafforzare il movimento cestistico nella nostra comunità. Alla luce di queste considerazione la prima importante decisione presa dal Presidente e dai suoi collaboratori fu di  organizzare dei corsi di minibasket per i bambini, coinvolgendo così anche i più piccoli nella pratica di questo bellissimo sport e gettando allo stesso tempo le basi per il futuro della nostra società.
Tutto questo poteva avvenire grazie all’inaugurazione, la stagione successiva, della nuova struttura comunale,  il Palazzetto dello Sport, che garantiva maggior disponibilità  e spazio anche alla nostra attività.
A dire il vero l’inaugurazione del 2 ottobre 2005 non fu delle più felici, in quanto avendo organizzato, per festeggiare l’inaugurazione, un amichevole con la società del Nembro basket a fine gara costatammo che gli spogliatoio erano a loro volta stati “ inaugurati “ da mani ignote che avevano prelevato furtivamente cellulari, portafogli e orologi dei giovani atleti, aggregati il mese dopo alla II Divisione che si giocò i playoff, mentre la I si salvò per il rotto della cuffia.

2006/7 – La III Generazione
Secondo anno di attività sotto le insegne dell'U.S. Scanzorosciate, ci si chiedeva dove si poteva arrivare e con quali obiettivi proseguire questa nuova avventura. Non era cosa da niente per una piccola realtà come il basket scanzese, partito da zero e tra mille difficoltà. L'obiettivo iniziale era quello di tenere tutti i ragazzi aggregati alla società, senza mai pensare di lasciare per strada qualcuno, indipendentemente dalle sue capacità e dalle possibilità economiche. Per poter giocare c'erano costi da sostenere e quindi un particolare ringraziamento va a tutti coloro che hanno sempre sostenuto questa realtà e che hanno permesso di  coinvolgere quasi 60 giovani, anche se di giovanili non ce n'erano. Due squadre in I Divisione, di cui una con le insegne di Villa di Serio per poterla iscrivere, e una in II Divisione. Ci fu, però, una rinascita del minibasket, grazie all'esperienza della stagione precedente con la Seriana, battezzata con la famosa amichevole al palazzetto. Una nuova generazione, la terza, stava per nascere composta da ragazzi delle annate del nuovo millennio (2000/1). La stagione Senior non andò un granché, la formazione top di Alberto Allando arrivò a metà classifica, vincendo i due derby coi cugini di Stefano Silini giunti nelle ultime posizioni. La terza squadra di Emilio Astolfi, con un inedita maglia verde per distinguersi in campionato, fece il 50% di vittorie grazie spinta anche dai punti del brasiliano Eduardo Gauss, il primo extra-comunitario dello Scanzo Bk.
Ma di  giovanili fu fatto qualcosa nell'anno in cui ricorreva il 40° anniversario di fondazione della U.S. Scanzorosciate. Ci tenevamo in modo particolare a festeggiarla con un evento che coinvolgesse anche la Sezione Basket e, con il Patrocinio del Comune di Scanzorosciate, abbiamo organizzato le finali provinciali Under-13 maschile, con lo scopo di portare a Scanzorosciate l'entusiasmo e la freschezza delle giovani promesse bergamasche.

2007/2008 – PLAYOFF!!!
Si dice che il 3 sia un numero magico e forse per questo il terzo anno con il gagliardetto US è stato quello del vero salto di qualità.
Mentre i nostri ragazzi della III Generazione continuavano il proprio percorso di crescita, una delle squadre senior iniziava a farsi notare. Infatti, la formazione di I Divisione riuscì ad arrivare davanti a tutte nel proprio girone alla fine della regular season. Purtroppo i primi play off della nostra storia furono segnati dagli infortuni di molti giocatori e così l'eliminazione fu inevitabile. Meno soddisfacenti furono invece le stagioni delle altre due senior, sciolte a fine stagione a causa degli elevati costi. Fu anche tentato un esperimento con la Virtus Gorle, entrata in collaborazione con Scanzo. L'idea era di fare un campionato U21 con i giovani delle varie senior, ma la distribuzione su scala regionale del torneo spaventò la società. Nel frattempo i ragazzi del nati nel nuovo millennio continuavano a crescere, mentre le due senior rimanenti battevano il fondo della classifica.

2008/2009 – Verso la provincia e oltre
Si parte con una novità importante: la dirigenza decide di modificare sostanzialmente l'impegno dell'attività svolta negli scorsi anni. Non più tre squadre senior, ma impegno diretto al coinvolgimento di giovani e attenzione al minibasket.
Alla prima squadra, che militava in prima divisione, venne affiancata una formazione Under 21, esperimento bocciato un anno prima. Il campionato non era provinciale, ma regionale. Tanto che il pulmino portò a fine ottobre i colori scanzesi (che per gli U21 erano verdi) alla prima storica traferta extra-bergamasca. Tra le nebbie di Pizzighettone i classe 88/89 furono superati solo all'overtime. Una sconfitta che non scalfì il orale del gruppo formato dal mix Scanzo-Gorle, dalla quale arrivavano i futuri capitani Senior Evangelista e Menghini, riuscì a chiudere la stagione al quarto posto, con il merito di essere la miglior piazzata tra le orobiche.
La prima squadra, allenata anche questa dall'ex-Serie A2 Mario Boccafurni,  si piazzò al terzo posto del suo girone e partecipò così ai play-off per la Promozione, ma la fase finale, come per l’anno precedente, ci vide eliminati ai quarti di finale
Il minibasket proseguì nel migliore dei modi, con un gruppo pronto ad espandersi. Proseguì la proficua collaborazione con la Presidenza provinciale FIP per far si che a Scanzorosciate fece giocare le finali U13 maschili e le selezioni lombarde per il Trofeo delle Regioni (o Bulgheroni).

2009/10 – PRO-MO-ZIO-NE!!!
Iniziano gli anni '10 del Secondo millennio e lo Scanzo Bk, da ora si sarebbe chiamato così, era finalmente pronta per il salto di qualità. La prima squadra, o meglio la Prima Generazione Scanzese, era pronta a legarsi con le giovanili, la Seconda Annata di ragazzi. Ed ecco che ai vari Tontini, Belotti, e Farina, si aggiungevano ragazzi del calibro di Epis, Evangelista e Rizzi. Il risultato fu incredibile: primo posto in regoular season e doppio successo ai quarti (Imbattuti con 22 successi i 22 gare). Inoltre, le finali si giocavano al palazzetto di Scanzo. Sembravano le Notti Magiche di Italia 90. E proprio come in quel Mondiale fu la semifinale amara a portare la prima sconfitta, ma il successo che portò il bronzo regalò anche la gioia della storica salita in Promozione.
Tra le Senior fu rifondata la squadra di Seconda Divisione, a quel momento conosciuti come i Leoni, mentre dopo quasi dieci anni Scanzo si riaffacciava nel panorama giovanile con l'iscrizione degli Under13. Una sola vittoria, ma a soddisfazione di rivedere Scanzo tra e giovanili bergamasche.
Infine, anche il Minibasket, la forza trainante e grazie agli sforzi compiuti nei precedenti anni si viene ripagati con numerose nuove iscrizioni e tanto entusiasmo. Partecipiamo con due formazioni ai tornei con altri centri Minibasket organizzati dalla società Excelsior di Bergamo raccogliendo tante soddisfazioni con strepitose vittorie.

2010/11 - La prima volta non si scorda mai
Nuovo entusiamo per la storica impresa della prima squadra e nuovi impegni per le altre formazioni. La prima delle Senior affronta un campionato competitivo come la Promozione e ne soffre quanto mai. Se le precedenti stagioni ci avevano visti sempre protagonisti, questa annata ci porta al massimo campionato provinciale con formazioni che da anni la facevano da padrone con più esperienza dalla loro, facendoci soffrire più del dovuto, non tanto sul piano del gioco ma nei risultati. Infatti, nonostante si giochi alla pari con la maggioranza delle squadre del campionato il risultato risulta deficitario in quanto in momenti della gara, pur in vantaggio, non si riesce a terminare l'incontro concludendolo in modo positivo. Alla fine del girone d'andata siamo ultimi. Cambia la situazione nel girone di ritorno il "primo straniero ingaggiato" della nostra storia: si tratta dello svedese Martland Crhistofer ala-play proveninete dal Lodingo (Stoccolama), la loro Serie B. Arriva tramite l'aiuto (economico) di Gorle.
Il suo apporto è determinante per raggiungere i play-out, ci giochiamo la salvezza con Sebino, colei che ci batté nelle Finali della stagione precedente, e solo alla "bella" di tre gare perdiamo di due punti a 9" dalla fine.
La soddisfazione arriva dalla seconda Senior, iscritta al campionato di seconda divisione con il nome di Villese (cosa questa che ci consente di giocare per il passaggio di categoria). Guidata da Massimo Pozzi in panchina la squadra presenta elementi di spicco come il capitano Simone Signorelli, leader della I Generazione Scanzese, da Matteo Piazzoli vincitore di una promozione nel 2004, da Guillermo Bordachar, quarantenne argentino che giocò da pivot nella A2 della sua nazione, e da Franco Bertoletti, ex-play di Serie B e fratello del coach delle prime due generazioni scanzesi. Risultato finale Primo posto assoluto nelle due fasi, con 20 vittorie in 22 gare, e promozione in prima divisione.
Nel frattempo continuava l'esperienza della III Generazione con Under13, Aquilotti e Scoiattoli che superarono quota 30 iscritti. Piccoli campioni che con il sorriso sulle labbra si andavano a prendere le prime soddisfazioni.
A Proposito, per coloro che si chiedono dove ora si trovi l'ala svedese. É tornato in patria, dove ora è un DJ di successo.

2011/12 – La rivelazione della Promozione
Per il secondo anno consecutivo la prima Senior partecipava al massimo campionato provinciale. Ad inizio stagione viene ingaggiato un nuovo allenatore, Besutti Luca. Coach di esperienza due anni prima riuscì a vincere la Promozione con la squadra i Romano, in una bellissima sfida contro Trescore. Viene allestita una formazione giovane e con elementi di ottima esperienza, come Pavoni e Locatelli. Dopo una sorprendente vittoria al Trofeo Sperolini, storico quadrangolare del basket bergamasco dove lo Scanzo vinse partendo come squadra materasso, l'obbiettivo è quello di non retrocedere, consolidarsi al futuro. Si iniziò nel migliore dei modi con due vittorie di fila a Caravaggio e contro i Bad Boys Bergamo dopo un tempo supplementare. Verso metà stagione iniziarono ad arrivare i primi cali fisici, ma l'arrivo da Gorle dell'ex-stella dell'U21 Luca Menghini rilanciò le ambizioni. All'ultima giornata perdere sarebbe costato ancora una volta i playout, ma invece una grande vitoria contro Cologno permise di salire di tre posizioni in classifica e qualificarsi ai playoff come sesta forza del campionato. L'accoppiamento ai quarti di finale per ssalire in Serie D ci vide proprio contro Cologno. Con una grande prestazione di squadra la gara-1 finì a nostro favore, bastava vincere l'unico match casalingo pr andare alle semifinali, ma un canestro allo scadere in stile NBA regalò la vittoria a Cologno, che vinse la bella in casa, aprendosi la strada verso la vittoria finale ai playoff.
La seconda Senior si pose subito l'obiettivo di puntare in alto, con i rinforzia arrivati dalla ex-Promozione, come Belotti e Tontini. Sarebe dovuto eesere il canto del cigno per i Leoni (chiamati così per l'urlo pre-gara MOLA MIA LEU'), visto che costi di campionato, lavoro e famiglia iniziavano a dettare altre priorità. Il primo impatto con la categoria fu al palazzetto, non alle medie per motivi di non agibilità con le norme federali, con una vittoria arrivata ai supplementari contro Castro. L'obiettivo playoff sarebbe stato alla portata dei ragazzi di Pozzi, ma la presenza nel girone di squadre come Albino e San Pellegrino, costruite per ammazzare il campionato, impedì di due sole partite l'accesso alla post-sesaon di lusso. Quinto posto finale, ma la consapevolezza di aver ruggito ancora.
Per le giovanili si allestì, in collaborazione con Gorle, una formazione mista Under17, con l'obiettivo di diventare una delle prime formazioni del campionato provinciale. Un obiettivo raggiunto vista la salita sul podio.
Il tutto mentre le formazioni del nostro minibasket continuavano a crescere per diventare un giorno le nuove realtà provinciali.

2012/13 – Tra sogni e illusioni

Dopo la prima storica partecipazione ai playoff ci si aspettava ancora tanto dalla prima squadra Senior, l'unica rimasta iscritta a un campionato federale. Purtroppo l'obiettivo fallì a pochi metri dal traguardo, per l'esattezza alla penultima di campionato. Si giocava a Brignano Gera d'Adda in casa dei Visconti Basket. La partita fu una battaglia sottovoce, con il risultato finale di 42-41, praticamente vinsero le difese (o gli errori). Una sconfitta che rese inutile l'ultima vittoria contro la Cappuccinese di Romano. Una vittoria in più della stagione precedente non servì a bissare il successo di dodici mesi prima, ma ai playoff, vinti poi da Azzano, ci andò Bottanuco.
Come due anni prima la soddisfazione arrivò dalla seconda Senior, questa volta iscritta al campionato CSI per motivi di spazio e costi. I Leoni tornarono a ruggire presso le scuole medie e alla fine riuscirono a partecipare alle Finali provinciali, con il quarto posto finale.
Stessa sorte toccò alla formazione mista U17 che si prese la edaglia di legno alle finali bergamasche.
Tra le giovanili continuava il percorso di crescita dei ragazzi nati nel nuovo millennio, con il classe 2000 Nicola Bosatelli, chiamato in Blu Orobica ed entrato nel giro di un paio d'anni nelle selezioni azzurre di categoria.

2013-2014 – Amarezza
Per il quarto anno in Promozione, e in vista del ventennale ella sezione basket, si volle fare le cose in grande.
Si allestì una squadra ben superiore alla categoria. Dalle realtà della Serie C e D di Seriana e Trescore arrivò una serie di giocatori che in Promozione avrebbero potuto fare la differenza se aggregati ai vari Mengini, Evangelista e Mora. I pronostici davano Scanzo come corazzata insieme a Treviglio, retrocessa dalla D, e a San Pellegrino, che due anni prima negò i playoff ai Leoni. Si partì con un girone di andata chiuso nelle prime posizioni, ma un gennaio di infortuni e nuove ooportunità lavorative per alcuni giocatori, allontanò molti elementi dal campo. E al loro rientro lo spogliatoio si trovoò intasato da un corposo mercato di riparazione. Iniziò così una crisi di risultati che dal terzo posto fece precipitare alla nona piazza i giallorossi (chiamati così in virtù delle nuove divise richiamanti i colori scanzesi). Ci fu adirittura un disastroso -14 derby contro Pedrengo, retrocessa a fine stagione, in cui gli ex- Belotti, Epis e Natalini fecero la voce grossa. Niente playoff, vinti dalla San Pellegrino dei tre fratelli Zanchi, per il secondo anno di fila.
Stessa sorte tocca ai ragazzi del CSI, il cui quinto posto finale li condanna a vedere i playoff dall'esterno. Le cause in quel caso furono gli addii di giocatori di livello e l'allargamento del campionato dopo la scomparsa della II Divisione FIP.
Nel frattempo la squadra Under13 formata dai classe 2001/02 affrontò il campionato U13, chiuso con una sola vittoria in quel di Mozzo, ma la gioia dei ragazzi fece continuare la loro crescita.
Le soddisfazioni arrivarono dalla squadra Aquilotti di coach Alessandro Ubiali, arrivati dietro solo alle storiche realtà di Excelsior e Lussana, una premessa che sapeva di promessa come sarebbe stato per la squadra Scoiattoli, sempre protagonisti del Torneo Intercentri.

Stagione 2014 – 2015 – Bene quanto basta
Durante la Final Four di Coppa Italia dell'anno prima,  la Federazione prese un'importante decisione: niente più comitati provinciali, ma solo regionali.
Una scelta cambiò poco in Italia, ma sconvolse proprio la regione di Milano, dove i comitati provinciali gestivano numerosi campionati. Questo portò alla creazione di gironi a squadre dove le province si andavano a mescolare.
Naturalmente anche la Promozione fu travolta da questa rivoluzione e da un girone unico ne furono creati due di squadre bergamasce-lecchesi-sondrine, come ora era ridisegnato il sovra-comitato di zona.
La formula fu cambiata: due gironi da 16 squadre ciascuno, la prima diretta in Serie D, le seconde e le terze si incrociavano nelle Finali, mentre le ultime due facevano playout incrociati.
Le possibilità di playoff erano risicate e come previsto a marzo il campionato era già finito per almeno 12 squadre, soprattutto nel Girone 1, dove la corazzata Bottanuco, dominò il campionato sotto la guida del coach scanzese Edoardo Villa. Tra quelle squadre rimaste al palo c'eravamo anche noi dello Scanzo, anche se l'inizio non sembrava dire lo stesso. La partenza dei grandi nomi fece ripartire da zero la squadra che dopo il girone di andata era in piena lotta salvezza,  con quattro gare dolci e amare finite ai suplementari. Fu una trasferta a Treviolo con vittoria, guarda caso al supplementare, a girare il campionato, insieme a due quarantenni del disciolto Trescore: il play Giuliano Alborghetti e il pivot Paolo Cantamessa. Il loro arrivo in uno spogliatoi di ragazzi, portò esperienza, qualità, ma soprattutto un'inaspettata serenità giovanile. Sette vittorie di fila tra dicembre e febbraio e salvezza tranquilla, con un sesto posto finale che un anno prima sarebbe valso i playoff.
Ritornarono alla serenità anche i Leoni che ritrovarono i playoff CSI dopo un anno di pausa, con l'eliminazione in casa della Pallacanestro Bergamo.
Ma Trescore non portò solo due “anziani” giocatori, ma anche una collaborazione che fece creare due squadre giovanili. La prima era la U14 composta dai 2001 delle due società, che sotto la guida di Luca Besutti riuscì a conquistare, sotto i colori di Trescore, vinse le finali Silver. La squadra U13 formata dai 2002 fu affidata al talento della Promozione Michele Zinesi e dal dirigente di Trescore Michele Baggi, particolarmente bravo nel far crescere un gruppo di ragazzi ancora alle prime armi.
Grande soddisfazione arrivò dalla squadra Esordienti 2003/4 di Alessandro Ubiali e Stefano Adami che per un soffio non centrò la fase Elité. Stesse guide e stessi ottimi risultati per il nostro minibasket diviso tra Scoiattoli e Aquilotti, i quali a fine stagione giocarono un torneo contro l'Olimpia Milano.

2015 – 2016 – La migliore di tutte
Dopo il primo anno di assestamento la riforma federale era ormai stata assorbita dagli organi minori. Il campionato di Promozione vedeva ancora due gironi, ma distinti tra loro in una post-season vecchia maniera, con otto squadre ai playoff.
La stagione iniziò con la consapevolezza che per coach Besutti era l'anno della chiusa di un ciclo, per questo la volontà era quella di tornare ai playoff, dove in fondo il ciclo si era aperto.
Per la prima volta da anni il gruppo Senior si trovava ai nastri di partenza con pochi stravolgimenti. Conferme e innesti di qualità, come Alberto Zanchi, che dopo aver negato i playoff alle due senior di Scanzo ora si trovava a giocare per portare una di queste alla post-season. L'andamento del campionato fu costante, anche se ad ogni dopo ogni risultato di qualità non si riusciva mai dare il colpo della conferma e della crescita. Alla fine si arrivò ancora sesti, e i playoff ci videro accoppiati contro i Visconti, le bestie nere dello Scanzo che in sei anni di Promozione ha vinto ovunque tranne lì. Dopo la sconfitta nei pressi del castello dell'Innominato, la gara casalinga fu combattuta di fronte a un pubblico mai visto per una gara di basket a Scanzo, e anche se in quel caso non arrivò la vittoria la soddisfazione non mancò di certo.
Sulla nostra strada troviamo però quella che sulla carta doveva essere la protagonista e candidata alla promozione finale e pertanto il nostro sogno si infrange nei quarti di finale e pertanto rimaniamo comunque soddisfatti di quanto fatto.
La squadra del Csi di coach Assolari rimase ancora una volta la realtà di punta del campionato. Durante l'arco della stagione fu mantenuta per il sesto anno di fila l'imbattibilità delle scuole medie, ma un periodo negativo contro la rivelazione  Urgnano e la trasferta di Clusone, la Brignano del CSI, costrinsero i Leoni raggiungere i playoff come terzi, causa peggiore classifica avulsa per il primo posto. L'incrocio con l'altro girone li fece scontrare contro il CSI trevigliese che giocava nel palazzetto dove gioca la formazione di A2, la miglior bergamasca in Italia. Inutile dire che infortuni e campo da Serie A condizionarono l'esito della gara secca, ma che soddisfazione per quei ragazzi aver giocato lì.
Tra le giovanili grande risultato per la squadra U15 di Alberto Allanda, ritornato a Scanzo per un annata, che col nome di Trescore si piazzò sesta nel girone Silver, solo per via della doppia assenza nel momento clou dei leader Filippo Villa e Edoardo Finazzi.
Soddisfazione anche per la crescita degli U14 passati da Zinesi a Besutti, che continuò a far crescere i ragazzi del 2002, con l'aiuto quando serviva dei ragazzi del 2003.
A proposito di 2003 e 2004 ecco da dove arrivarono le vere soddisfazioni dello Scanzo Basket. Infatti, i ragazzi di coach Ubiali riuscirono a vincere il girone Bronzo da imbattuti, dopo un ultima giornata sofferta al supplementare contro Bariano. I nostri U13, guidati da capitan Stefano Di Marco e Nicola Algeri, diedero vita anche alla Prima edizione del Trofeo Autotorino, un quadrangolare organizzato dallo Scanzo Bk che perse la finale contro la squadra mista Don Felice Colleoni di Trescore la cui giocatrice vinse il titolo di MVP del torneo, altro che sesso debole.
Altra vera soddisfazione la diede la formazione Esordienti dei 2004/5/6 sempre guidata Ubiali, che non solo vinse da imbattuta il girone Silver provinciale, 14/14. Senza contare che nel mezzo della stagione questi ragazzi, dove spiccavano ragazzi come Tiziano Gastoldi, Davide Caosta, Thomas Fensterer e Luca Adami, vinsero tra la sorpresa generale il Torneo di Carnevale organizzato dall'Excelsior Basket.
E che dire dei nostri Aquilotti, che presi in mano da Michele Zinesi risucirono a qualificarsi al Girone Oro, prima volta di una Scanzese. Naturalmente i risultati stentarono ad arrivare, ma alla fine l'ultima gara, in casa contro Dalmine, regalò il sorriso più grande di tutta la stagione.
I mini-ragazzini degli Scoiattoli hanno a loro volta giocato il trofeo a loro dedicato dove conta più il divertirsi che il risultato. Da segnalare tra questi il 2007 Zeno Cortinovis che nell'unica vittoria degli Aquilotti nel Gold fece il suo esordio, ben figurando in campo.

2016 /2017: 110 e lode
Una stagione da record a partire dai numeri dei ragazzi tesserati per la società, che per la prima volta supera le tre cifre, con circa 110 giocatori.
La Promozione vide un cambio alla guida della squadra con coach Luca Besutti che dopo cinque stagioni lasciò spazio al suo vecchio compagno di squadra Augusto Arrigoni, ex-professionista che da allenatore vinse un titolo di Promozione nel 2004 con l’Excelsior. Il turnover costrinse la squadra, anche a causa delle diverse novità nella rosa dei giocatori, a un lungo periodo di assestamento che condizionò buona parte del torneo, dove si trovò la prima storica vittoria sul campo dei Visconti. La penultima gara, a Treviglio contro Arzago, si rivelò quella del dentro o fuori. Per salvarsi era necessario vincere sperando in qualche regalo dagli agli campi. La vittoria arrivò con parecchia fatica, come le buone notizie dagli altri campi, e nell’ultima gara, contro la corazzata Azzanese, regalò una vittoria che valse il 6° posto in classifica e l’accesso ai playoff. L’avversaria era una delle più ostiche del torneo: l’Inzago Basket, una squadra giovane e completa, sostenuta da un palazzetto dal tifo parecchio caldo e rumoroso. Nonostante i pronostici davano i giallorossi nettamente sfavoriti, la squadra ebbe un moto d’orgoglio e in terra milanese si prese gara-1. Un po’ di “vertigini” dei nostri e la volontà di rivincita dei blu, portò a una doppia sconfitta nelle successive due gare, comunque parecchio combattute, tanto che Inzago, ormai scarica di energie, non superò le semifinali contro la vincitrice finale Caravaggio. Peccato per l’accesso mancato alle semifinali, ma non può mancare l’orgoglio per quella stagione, anche perché tra i volti nuovi della squadra si è visto l’esordio di Filippo Villa, classe 2001 primo del nuovo millennio a esordire in questa categoria che, dopo Diego Epis, ha di nuovo visto un ragazzo formato dallo Scanzo a giocare con i colori giallorossi.

I CSI Senior riuscirono anche loro a sfiorare l’impresa. Forti della designazione del Palazzetto di Scanzo come sede delle Finali e dopo la solita cavalcata in campionato, che potrò la squadra di coach Assolari nelle prime tre posizioni del girone, la prima gara della post-season fu ancora contro la rivale di sempre: la Nuova Pallacanestro Treviglio. Questa volta la sfida del PalaFacchetti finì con il successo dei nostri ragazzi che ai quarti di finale incontrarono la nuova forza del campionato: l’Almè Basket. La sfida in Val Brembana premiò i padroni di casa che alle Finals di Scanzo si presero il titolo di Campioni Provinciali.
Passando alle giovanili la più “anziana” è l’Under-16 composta dai 2001, affiancati da alcuni 2002 della Under15. La squadra riuscì a raggiungere gli obiettivi prefissati nella fase di qualificazione arrivando dietro le corazzate Exclesior, Blu Orobica, Seriana, Torre e Alto Sebino, in una gara rimasta in bilico fino alle battute finali. Nella seconda parte l’infortunio a capitan Filippo Villa condizionò molto la rincorsa a un buon piazzamento nel Silver.
Positiva anche la stagione della Under-15 di coach Luca Besutti che con l’aggiunta a pieno regime dei 2003 ai 2002, vide una buon piazzamento nella Prima Fase.
Grande stagione invece per la formazione 2004/05 che nel campionato Under-13 ha visto mancare la qualificazione al Girone Silver solo all’ultima partita di qualificazione in casa della Blu Orobica, mentre nel girone Bronzo qualche intoppo impedì di bissare il primato dell’anno prima, con i ragazzi di coach Alessandro Ubiali che si sono dovuti accontentare del secondo posto.
Spinti dall’eccessivo numero di 2004 e dalla possibilità di fare le Finali in casa si è creata anche una formazione CSI di U14, rimettendo insieme le annate 2003 e 2004 sotto la guida dei rispettivi allenatori. I risultati furono subito incoraggianti con il primo posto nel girone di qualificazione e il terzo nella fase Gold. La squadra si scontrò in semifianle contro la corazzata Villaggio Sposi, che superò i giallorossi per 48-33, ma fu sconfitta nelle finali di Scanzo 41-40 dal PalaVal. Un terzo posto di tutto rispetto per il futuro. Sempre con l'obiettivo di far crescere di nuovo insieme le due generazioni si provò a isciriverle alla prima edizione della Coppa Bergamo, allora III Fase, chiusa con una vittoria su tre partite.
Ancora una volta la soddisfazione arrivò dalle squadre del minibasket, in particolare dalla formazione Aquilotti 2006/07 allenata dal giocatore della Promozione Michele Zinesi. La partenza direzione Lussana di Luca Adami abbassò le aspettative su questi piccoli campioni che invece riuscirono a bissare la qualificazione al Girone Gold, nel quale riuscirono a ben figurare vincendo tre gare, che valsero il 7° posto, e sfidando a viso aperto corazzate come Virtus Isola, BB14 e la stessa Lussana dell’ex-Adami. Merito di un buon lavoro di squadra tra i vari ragazzi come Vittorio Gastoldi, Luca Mapelli, Filippo Bergamelli, Simone Capoferri, Daniel Filisetti e Margherita Villa Margherita, molti di questi fratelli d'arte di molti altleti delle Under.
Anno di crescita anche per la categoria Scoiattoli/Pulcini dei nati dopo il 2008 che si giocò alla grande i vari tornei organizzati tra i vari centri di mini basket dalla zona.

2017 /2018: quando gli allievi superano i maestri
Ci vuole sempre pazienza quando si inizia un progetto, ma quando questo inizia a prendere forma ecco arrivare le prime soddisfazioni. È il caso dell’annata 2004/05 che in questa stagione rubò tutti i riflettori alle squadre giallorosse, comprese quelle senior.
La formazione allenata da Luca Besutti riuscì nell’impresa di portare a casa due soddisfazioni, ovvero una per campionato. Infatti i ragazzi furono iscritti sia al torneo FIP U14 che al CSI Inventori. In quest’ultimo arrivò addirittura il titolo di campione Provinciale, dopo una cavalcata trionfale fatta da 15 vittorie in altrettante partite a cui si aggiunse la Finale di Brembilla contro il Clusone, superato per 56-22. Le vittorie di fila aumentarono di due quando ai quarti di finale regionali si superò il Besana nella sfida di andata e ritorno, purtroppo nella Final Four di Caronno Pertusella la formazione milanese di Ceriano fermò la corsa dei ragazzi con un 63-60 dopo i tempi supplementari. La stagione CSI si chiuse così con la vittoria sull’Albese 77-51 che regalò ai ragazzi la medaglia di bronzo regionale. Le soddisfazioni per questa squadra arrivarono anche nel campionato U14 FIP, con un girone di qualificazione che terminò con l’approdo al girone Gold dopo un’accesa sfida finale contro la Blu Orobica, superata per un solo canestro. Nella seconda fase il cammino fu parecchio in salita, ma alla fine la sfida decisiva di Inzago regalò, ancora di misura, l’accesso al tabellone regionale. Gli U14 riuscirono così dove non ce la fecero gli adulti un anno prima, vincere la sfida decisiva a Inzago, ma soprattuto piazzarono il logo dello Scanzo Basket sulla mappa lombarda insieme alle migliori formazioni della regione e pazienza se la prima sfida secca contro Salò portò subito all’eliminazione. La stagione dei 2004/05 si chiuse, dopo oltre 50 partite tra CSI e FIP, con il 4° posto alla Coppa Bergamo nella palestra di Cologno.
Da una squadra ricoperta di luci a una dove le ombre si sono diradate solo nel finale. Con la Promozione che, nello sconosciuto girone Lecco-Sondrio, visse una stagione molto complessa, tra infortuni e scarsa continuità nei risultati. Per la squadra guidata da coach Ennio Pizzi lottò per non arrivare all’ultimo posto, scampato nella giornata finale grazie a Lorenzo Ubiali, e passare due volte da Arzago per arrivare alla salvezza. Dopo la prima sfida persa, la gara casalinga vide il ritorno in campo dell’ex-professionista Michele Filippi, che supportò la squadra nelle due sfide decisive per la salvezza.
Tra i Senior decisamente meglio la stagione dei CSI che vinsero il proprio girone e dominarono le sfide di andata e ritorno contro Treviolo e Caravaggio. Purtroppo per la formazione di coach Assolari fu ancora una volta la gara secca a rovinare la rincorsa al titolo , con la sconfitta 93-85 sul neutro dell’Istituto Imiberg ad opera dei campioni in carica di Almè, bravi nel gestire una gara tra mille polemiche e nel bissare il titolo pochi giorni dopo.
Per quanto riguarda le altre Under, nuova esperienza per i ragazzi della III Generazione Scanzese (2002/3) che dopo il cammino in salita come U15 hanno affrontato con orgoglio e voglia l’esperienza da underdog in U16. Poche soddisfazioni sul campo, dove qualche rammarico per qualche gara rimane, ma la consapevolezza di essere cresciuti come gruppo e come gioco.
Passando al Minibasket ecco la squadra Esordienti 2006/07, la ex-Aquilotti di Michele Zinesi, che con coach Alessandro Ubiali si dimostrò ancora una volta solida e combattiva. Il girone Gold non arrivò, ma in competitivo girone Silver ecco arrivare il secondo posto dietro al Romano Basket, dopo una doppia sfida che premiò i biancoblu.
Prima esperienza in un torneo ufficiale anche per i nati dal 2008 in poi, inseriti nel campionato Aquilotti 2007, dove la squadra di Federico Arrigoni, figlio dell’ex-coach della Promozione, vendette cara la pelle nonostante l’anno in meno e la minore malizia rispetto agli avversari.
Il nuovo gruppo Scoiattoli-Pulcini, sempre tenuto da Arrigoni, giocò qualche partita di approccio a questo sport, dove si notò subito la crescita di questi piccoli-campioni.

2018 /2019: la ricostruzione dopo 25 anni
La stagione, quella del 25° anno di vita dello Scanzo Basket, sarà ricordata come quella della ricostruzione per la squadra di Promozione e per alcune giovanili, ma dall’altra parte sarà anche quella del tanto atteso titolo di campioni Provinciali per i CSI Senior.
Infatti la squadra di Assolari, che ogni anno si avvicinava sempre più all’obiettivo, riesci a conquistare alle Finals di Gorlago l’ambito trofeo provinciale. Dopo un girone praticamente dominato, una sola sconfitta in casa della Seriana, ecco riproporsi i soliti avversari di Treviglio. La gara del PalaFacchetti si chiuse con uno stop di misura tra mille polemiche, ma il ritorno vide i Leoni scanzesi passare il turno con un netto 100-55 (167-122 l’aggregato). L’ostacolo alla Imiberg quest’anno era la rivelazione San Pellegrino che fu superata solo dopo un tempo supplementare per 111-101. La finale era contro i bi-campioni e rivali ormai storici di Almè, ma l’apporto di Azzola e Panzera, arrivato a metà stagione, regalarono il 70-62 che consacrò il successo di questo roster.
Stagione di ricostruzione invece per la Promozione del nuovo corso Guido Perego che con solo sette rimasti della drammatica salvezza di Arzago dovette mettere in conto di dover lottare per un’altra salvezza sudata, grazie soprattutto all’apporto decisivo nella fase clou di capitan Menghini e dei nuovi arrivi Michele Odelli e Luca Canali. E così fu, tra qualche lampo e molti bassi, ci si poterono giocare i play-out col favore del campo contro i lecchesi di Lierna, superati di 15 punti nelle prime due gare. Motivo di orgoglio fu anche l’inserimento e l’esordio degli U18 Riccardo Calvi, Roberto Zanga e Tommaso Martinelli, oltre a un passaggio molto positivo di Nicola Algeri.
Per quanto riguarda il settore giovanile per la prima volta da oltre 10 ecco ripresentarsi una formazione di Under-18 scanzese, dopo quella delle annate 1987/88/89, con i ragazzi del 2002/03 affiancati dal ritorno dei tre 2001, che nella stagione precedente testarono questa categoria a Gorle. Un’annata che, nonostante l’inserimento da parte della Federazione dei classe 2000 a scombussolare le carte, si può dire discreta, anche se qualcosa in più si sarebbe potuto raccogliere.
Per la formazione 2004/05 ecco il passaggio al campionato Under-15, dove purtroppo e per sfortuna fu mancato il bis al girone Gold. Un obiettivo svanito anche per la partenza di due pilastri della precedente stagione come Davide Costa ed Erion Pashaj, direzione BB14 e Pedrengo Bk. La squadra di Luca Besutti reagì comunque alle mancanze e il Silver vide mancare la qualificazione al tabellone finale solo a causa del lungo infortunio al capitano Tiziano Gastoldi. Saliti di categoria anche nel CSI, con il passaggio U16, che vide anche le buone prove dei 2003 Nicola Algeri e Fabio Cortesi, la squadra arrivò fino alle semifinali, perse contro la più quotata Seriana.
La classe 2006/07 si misurò per la prima volta nel passaggio da minibasket a basket con l’esperienza nella categoria Under-13 sotto la guida di Ennio Pizzi, dove si raccolsero risultati importanti, soprattutto con un crescendo nel finale.
Buone risposte si ebbero dal minibasket con gli Aquilotti del 2008 sotto il nuovo istruttore Eugenio Boccafurni, giocatore di Serie C Gold e figlio di coach Mario che guidò la squadra senior in Promozione, dove il fratello giocava. I piccoli campioni, aiutati anche dall’Under-15 Fabio Micheletti nel ruolo di vice-istruttore, riuscirono nell’impresa di chiudere il girone delle Valli come prima della classe, dopo un bellissimo duello con i cugini del Pedrengo.
Infine, la formazione Scoiattoli-Pulcini che, con il nuovo istruttore Stefano Guerini, iniziò il suo percorso di crescita affrontando nella seconda parte dell’anno un piccolo torneo organizzato dal presidente Signorelli.

2019 /2020: la Storia si intromette
Al di là di tutto, quando si parla dello Scanzo Basket, si raccontano sempre di vicende che cercano di parlare di divertimento e gioia, ma nella stagione 2019 /20 la storia dello Scanzo Bk, e non solo la sua, ha incrociato la Storia con la esse maiuscola. Un giorno, tra decine di anni, si leggera sui libri e Wikipedia delle vicende del Coronavirus o Covid-19 che mise in difficoltà il mondo intero e soprattutto la provincia di Bergamo, con i paesi di Nembro e Alzano Lombardo divenuti tristemente celebri per l’alto tasso di contagiati e vittime di questa malattia. Una pandemia che appena giunta nel nostro territorio ha portato FIP e CSI a interrompere tutti campionati domenica 23 febbraio 2020 e dichiararli chiusi meno di un mese dopo, senza vincitori o vinti e con l’incertezza su come e quando si sarebbe svolta la stagione 2020 /21.

Passando alle cronache sportive delle nostre squadre è corretto partire dalle nostre giovanili.
Prima tra queste la formazione Under-18, composta da ragazzi nati tra il 2001 e il 2003, la quale ha saputo disputare una stagione molto positiva, dopo anni di amare delusioni. Per la prima volta veniva introdotta nella Fase di qualificazione il Girone Bronze per le 4 peggio classificate delle qualificazioni, ma i ragazzi della U18 sono invece riusciti a qualificarsi per il Silver, piazzandosi dietro solo alle corazzate Alto Sebino Nero (contro l’Arancio è arrivato il record di punti fatti in una gara: 74) e Torre Boldone. Nel mese e mezzo di gare della Classificazione dopo la sconfitta contro la favorita Brembate, tenuta sotto per quasi tre quarti, ecco arrivare un altro record: il poker di vittorie consecutive. La prima in un match risolto all’ultimo secondo in casa della “bestia nera” Torre Boldone, poi i successi contro Treviolo e le trasferte vinte entrambe al supplementare a Spirano e Bonate Sotto, gara rimontata dopo il -13 del primo quarto. La stagione si è chiusa contro la favorita Caravaggio, fatta comunque sudare. Purtroppo il Covid ha interrotto l’ultimo anno di questo gruppo che però ha saputo chiudere alla grande la propria esperienza Juniores.
Altra squadra che puntava a una stagione interessante era la U16 di Luca Besutti, impegnata nel doppio impegno FIP-CSI. Nel campionato FIP la corsa al girone Gold, fatta di 5 vittorie di fila, si è chiuda all’ultima giornata contro la corazzata Excelsior, con l’obiettivo del tabellone regionale mancato solo a causa dell’interruzione dei campionati. Ancora meglio il cammino nel CSI, con una sola sconfitta in sedici gare tra prima e seconda fase e un primato che avrebbe potuto portare il secondo titolo provinciale in tre anni.
Soddisfazione anche per il gruppo U14 di Ennio Pizzi, qualificatasi al Girone Silver all’ultima giornata. Una soddisfazione arrivata grazie alla vittoria nel derby. Più amara la seconda fase, dove i assenze a numeri risicati hanno impedito alla squadra di prendere un foglio rosa.
Passando al settore Minibasket le due formazioni guidate da Eugenio Boccafurni, Esordienti e Aquilotti, hanno saputo destreggiarsi bene nei rispettivi campionati. I primi si sono qualificati al Silver con la vittoria all’ultimo contro Urgnano, superata poi anche a febbraio. I secondi invece sono riusciti a prendersi tre vittorie nelle quattro gare disputate, anche se la soddisfazione più grande è stata la forte volgi di questi ragazzi di esserci e voler giocare.
Ricca di entusiasmo anche la stagione dei Pulcini/Scoiattoli di Stefano Guerini che dopo mesi a divertirsi in allenamento sono riusciti a scendere in campo almeno una volta per un amichevole prima dello stop.
Infine, le due squadre Senior, contraddistinte da un percorso molto altalenante.
La Promozione ha interrotto la stagione in zona playout, con 6 vittorie in 19 gare, con un periodo di soddisfazioni arrivato in inverno con l’impresa di Pedrengo, dove i GialloRossi hanno superato la favorita avversaria per 86-81, aprendo un ciclo di 3 successi di fila, contro la 3a della classe Cassano d’Adda e, in mezzo, la gara pre-natalizia contro Rovato di fronte a tutte le giovanili.
Particolare anche la stagione dei CSI Open Campioni in carica, impegnati nel nuovo formato, composto da un Girone A per le squadre Top che puntavano al titolo o lottavano per non retrocedere nel Girone B. La squadra di coach Angelo Assolari colpita da impegni e infortuni ha visto interrompersi la stagione con 10 vittorie e 7 sconfitte e un quarto posto che sarebbe valso i playoff.

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